
Pinocchio accompagna da molti anni la ricerca di Pietro Arnoldi. Il legame nasce innanzitutto dalla materia: un personaggio di legno attraverso cui l’artista torna continuamente ai temi della trasformazione, del gioco e della possibilità di cambiare forma.
Nel tempo Pinocchio è diventato un vero percorso di ricerca. Pietro ne ha realizzato sculture, disegni e racconti, interpretandolo ogni volta in modo diverso: bambino, adulto, musicista, scolaro, professore; solo o insieme agli altri personaggi della storia. Il burattino diventa così uno strumento per osservare comportamenti, contraddizioni e passaggi della vita umana.
Nel 2021 questo lavoro è stato presentato al Parco Policentrico Collodi–Pinocchio nella mostra diffusa L’Albero Pinocchio, forme e immagini, ospitata dal 1 giugno al 4 luglio negli spazi del Parco Monumentale di Pinocchio, dello Storico Giardino Garzoni e della Casa delle Farfalle. L’apertura della mostra è stata accompagnata da una performance durante la quale Pietro ha lavorato il legno davanti al pubblico, mostrando dal vivo il processo attraverso cui un tronco diventa figura.
PINOCCHIO DI TRAREGO VIGGIONA
Nel 2022 il lavoro su Pinocchio è diventato un intervento permanente di arte pubblica a Trarego Viggiona, sul Lago Maggiore.
Al Pianaccio, all’interno del parco giochi del paese, Pietro ha lavorato direttamente un grande castagno arrivato alla fine del proprio ciclo vitale. Senza rimuovere il tronco dal luogo in cui era cresciuto, lo ha trasformato con la motosega in una scultura monumentale alta circa sei metri: L’Albero delle Favole.
Sulla superficie dell’albero prendono forma Pinocchio, Geppetto nella pancia della balena, il Gatto e la Volpe e altri episodi della storia. La struttura e la materia del vecchio castagno rimangono però leggibili: l’albero continua a occupare il proprio posto nel paesaggio, assumendo una nuova funzione come racconto pubblico.
L’opera è stata realizzata nel contesto del Sentiero d’Arte di Trarego e inaugurata il 18 aprile 2022. La giornata ha coinvolto bambini e famiglie anche attraverso laboratori creativi dedicati a Pinocchio. Collocata in un luogo quotidianamente attraversato e utilizzato dalla comunità, la scultura è diventata parte del parco e della vita del paese: un vecchio albero trasformato in uno spazio di racconto, incontro e gioco.







PINOCCHIO DI TRAREGO VIGGIONA





RASSEGNA STAMPA

Pinocchio accompagna da molti anni la ricerca di Pietro Arnoldi. Il legame nasce innanzitutto dalla materia: un personaggio di legno attraverso cui l’artista torna continuamente ai temi della trasformazione, del gioco e della possibilità di cambiare forma.
Nel tempo Pinocchio è diventato un vero percorso di ricerca. Pietro ne ha realizzato sculture, disegni e racconti, interpretandolo ogni volta in modo diverso: bambino, adulto, musicista, scolaro, professore; solo o insieme agli altri personaggi della storia. Il burattino diventa così uno strumento per osservare comportamenti, contraddizioni e passaggi della vita umana.
Nel 2021 questo lavoro è stato presentato al Parco Policentrico Collodi–Pinocchio nella mostra diffusa L’Albero Pinocchio, forme e immagini, ospitata dal 1 giugno al 4 luglio negli spazi del Parco Monumentale di Pinocchio, dello Storico Giardino Garzoni e della Casa delle Farfalle. L’apertura della mostra è stata accompagnata da una performance durante la quale Pietro ha lavorato il legno davanti al pubblico, mostrando dal vivo il processo attraverso cui un tronco diventa figura.
Nel 2022 il lavoro su Pinocchio è diventato un intervento permanente di arte pubblica a Trarego Viggiona, sul Lago Maggiore.
Al Pianaccio, all’interno del parco giochi del paese, Pietro ha lavorato direttamente un grande castagno arrivato alla fine del proprio ciclo vitale. Senza rimuovere il tronco dal luogo in cui era cresciuto, lo ha trasformato con la motosega in una scultura monumentale alta circa sei metri: L’Albero delle Favole.
Sulla superficie dell’albero prendono forma Pinocchio, Geppetto nella pancia della balena, il Gatto e la Volpe e altri episodi della storia. La struttura e la materia del vecchio castagno rimangono però leggibili: l’albero continua a occupare il proprio posto nel paesaggio, assumendo una nuova funzione come racconto pubblico.
L’opera è stata realizzata nel contesto del Sentiero d’Arte di Trarego e inaugurata il 18 aprile 2022. La giornata ha coinvolto bambini e famiglie anche attraverso laboratori creativi dedicati a Pinocchio. Collocata in un luogo quotidianamente attraversato e utilizzato dalla comunità, la scultura è diventata parte del parco e della vita del paese: un vecchio albero trasformato in uno spazio di racconto, incontro e gioco.
